Spanking BDSM: in cosa consiste

Il BDSM, un acronimo che significa Bondage Disciplina Sadismo Masochismo, sta a indicare l’insieme di pratiche sessuali, giochi e inclinazioni psicologiche accomunati da un rapporto di dominazione/sottomissione. Tale dinamica è spesso associata al dolore, inflitto dal dominatore alla vittima che, proprio dalla percezione di sofferenza, prova piacere.

Il dualismo soffrire/godere era noto fin dall’antichità, basti pensare alle testimonianze di Jean-Jaques Rosseau che, nelle sue celeberrime Confessioni, racconta di come provasse piacere facendosi sculacciare dalla cameriera. Più tardi, Leopoldo von Sacher-Masoch autore del romanzo erotico “La Venere in pelliccia”, trattò ampiamente questo argomento, collegandolo anche alla pratica dello spanking. Infine il Marchese De Sade riporta in molte sue opere esperienze di godimento provocato da offese fisiche, come sculacciate o percosse di vario genere.

Con il termine BDSM, in pratica, ci si riferisce a una vasta gamma di giochi erotici, accomunati tutti da un’unica caratteristica, consistente nella supremazia di un partner sull’altro che, pertanto, deve accettare qualsiasi azione durante il coito. Il rapporto dominazione/sottomissione non deve comunque essere inteso soltanto come una semplice prevaricazione, ma al contrario come una raffinata riscoperta psicologica, emotiva e sensoriale di sé stessi e del proprio compagno/a.

In simili situazioni, la coppia è spinta dal desiderio di raggiungere sensazioni estreme, derivanti da una profonda comunicazione psico-emotiva, oltre che da un’estrema fiducia e dall’assoluto rispetto reciproco. Infatti il confine tra complicità e violenza è senza dubbio molto sottile e quindi è indispensabile che non venga mai superato per evitare che il rapporto intimo si trasformi in una vera e propria tortura.

Cos’è lo spanking BDSM

Il presupposto fondamentale per approcciarsi correttamente alla pratica dello spanking BDSM (la classica sculacciata inferta in diversi modi) è quello di non essere condizionati da convinzioni pregiudizievoli che lo rappresentano come una forma di sessualità deviata, se non addirittura patologica. In realtà, quando viene praticato correttamente, lo spanking non presuppone nessuna coercizione né masochismo, ma soltanto un’estrema ricerca del godimento.

Secondo molti studi psicologici, sia dominazione che sottomissione sono componenti insite in ogni individuo che, se adeguatamente accompagnato lungo un percorso di crescita personale, è portato gestirle al meglio.

Le coppie che praticano abitualmente spanking (che secondo attendibili stime sarebbero oltre 4 milioni), si caratterizzano per un maggiore benessere psicologico, derivante da un’approfondita conoscenza del proprio corpo e di quello del partner. È del tutto fuorviante ritenere che simili pratiche siano riconducibili ad abusi subiti durante l’infanzia, in quanto le persone che apprezzano lo spanking sono assolutamente normali e prive di traumi del proprio vissuto. Collaborazione, empatia e complicità sono i requisiti di base che caratterizzano pratiche del genere, il cui fondamento dipende soprattutto dal rispetto del partner.

Anche se esistono due ruoli ben definiti, che sono quello del dominante e del sottomesso, per raggiungere il piacere è indispensabile un comportamento responsabile, sicuro e collaborativo, che di solito si identifica con una “safe-word”, definita come una vera e propria “parola di sicurezza”.

Quali sono gli strumenti per praticare lo spanking

La principale caratteristica dello spanking BDSM è legata alla più assoluta libertà di gestione del rapporto, che non deve mai venire condizionato da pregiudizi limitativi. Si tratta principalmente di una libertà mentale, che consente di intensificare le percezioni corporee, spesso inibite da idee precostituite.

I mezzi impiegati per raggiungere obiettivi del genere non sono soltanto corde, manette, bavagli oppure bende, ma anche strumenti “punitivi” come righelli, spazzole, tavolette di legno e paddle, oltre che le mani.

Il dominato si appoggia sulle ginocchia del dominante, piegandosi a 90 gradi per ricevere le percosse; è possibile anche che assuma una posizione sdraiata sul letto, con schiena e natiche rivolte verso l’alto, oppure ancora in piedi appoggiandosi ad una parete.

Il paddle, che è probabilmente l’accessorio più utilizzato per lo spanking, può essere una semplice tavola di legno, oppure una struttura in pelle borchiata. Cinghie e bastoni trovano impiego in chi predilige una dominanza più irruenta e simbolicamente più incisiva, che ricorda le punizioni corporali degli schiavi. La flagellazione, che si serve di apposite fruste, consente di ottenere sensazioni molto intense, anche se di breve durata.

In che cosa consiste lo spanking BDSM

In molte coppie lo spanking viene utilizzato durante i preliminari, per creare una giusta atmosfera alla successiva escalation di erotismo; in questi casi è necessario mettere in atto una progressiva gradualità. Bisogna quindi incominciare con piccoli colpi delicati, per preparare la partner ad accettare la supremazia del dominatore, senza il rischio di farlo irrigidire per il dolore. Le sculacciate, anche se decise, devono essere piacevoli, simili a carezze, che in seguito sono destinate ad aumentare d’intensità.

Soltanto dopo che si è instaurata un’atmosfera di corresponsione reciproca è quindi consigliabile ricorrere all’impiego di oggetti, come fruste, paddle o fruste. Il principale obiettivo da porsi è quello di esaudire le proprie e le altrui esigenze, superando qualsiasi inibizione per riappropriarsi del carpo e della sua componente istintuale. Chi si sottomette deve quindi offrirsi con consapevolezza al partner, avendo la certezza di donarsi fiduciosamente e non in seguito a prevaricazioni e violenza. Non bisogna dimenticare che il sottomesso non è mai una persona passiva, ma al contrario svolge un ruolo di estrema rilevanza nell’equilibrio di coppia.

Nello spanking BDSM non è contemplato l’autolesionismo, ma soltanto l’esplorazione (spinta all’eccesso) delle percezioni sensoriali, dove dolore e piacere si fondono in un’armoniosa dicotomia.

Vantaggi derivanti dalla pratica dello spanking

Lo spanking, definito giustamente come uno dei più intriganti giochi erotici, è un supporto per sperimentare qualcosa di nuovo ed eccitante nella vita di coppia. Uno dei principali vantaggi offerti da questa pratica (se utilizzata in maniera corretta) è quello di risvegliare il desiderio, anche nelle coppie in cui la routine sessuale non consente più di raggiungere il piacere.

Per alcuni osservatori, lo spanking non è altro che una delle tante pratiche di “rough sex” (sesso violento), in cui lo scopo è di fare soffrire il partner. In realtà quest’idea è molto limitativa, poiché la sofferenza è soltanto una delle sue caratteristiche, in quanto tale comportamento prevede effettivamente alcuni atteggiamenti violenti, ma contestualizzati in un’atmosfera di condivisione e di complicità. Il vantaggio di vivere il sesso secondo un rapporto dominante/dominato deve pertanto preludere a un miglioramento della vita intima, derivante dalla scoperta di alcuni aspetti sconosciuti della propria sensualità.

Il binomio tra dolore e piacere è stato celebrato da sempre, anche in seguito a molti dati scientifici secondo cui i recettori sensoriali coinvolti sono molto simili. Questo significa che la libido può venire incentivata da una sensazione dolorifica, a patto che non sia troppo violenta e che quindi non copra la funzionalità dei recettori del piacere. Chi fa ricorso allo spanking durante i preliminari deve calibrare con attenzione la sua gestualità, mentre chi lo utilizza durante il coito, può intensificarla.

Secondo chi ha sperimentato questa pratica erotica, le sensazioni derivanti sono molto particolari e permettono di raggiungere l’orgasmo in maniera inedita, inaspettata e particolarmente coinvolgente. L’alternanza tra piacere e sofferenza sottopone l’organismo a una vera e propria doccia scozzese di sensazioni, contribuendo a innescare un violento godimento. Un altro vantaggio offerto dallo spanking si collega al miglioramento del rapporto di coppia, dato che i due partner spesso si rendono conto che il loro legame è più completo e profondo.

Dal punto di vista scientifico, sculacciare una zona del corpo consente di ottimizzare il suo flusso sanguigno e quindi l’ossigenazione delle cellule, che rispondono meglio alle sollecitazioni esterne. L’aumento di afflusso di sangue a livello della zona pelvica si traduce in un intenso piacere per entrambi i sessi.

Oltre ai numerosi vantaggi fisici offerti dallo spanking, anche quelli relativi alla sfera psico-emotiva sono altrettanto incisivi. In un rapporto dominante/dominato, che si basa sulla fiducia reciproca, si evidenzia un miglioramento dell’autostima di entrambi i partner: infatti il primo (che domina) avverte la sua supremazia e il secondo (che viene dominato) si rende conto di potersi affidare senza problemi. Tali convincimenti contribuiscono a potenziare la sicurezza nelle proprie potenzialità. Non bisogna dimenticare che spesso gli equilibri interpersonali si basano su legami di dipendenza psicologica, che nel caso dello spanking sono portati alla massima potenza.