Pratiche BDSM: la lista delle migliori 10

Il BDSM può essere considerato un vero e proprio universo formato da diverse realtà che sono però unite da un fattore comune: la sottomissione.
BDSM, infatti, è una sigla che può essere letta in un duplice modo; il primo come acronimo delle parole Bondage, Dominazione, Sadismo e Masochismo che sono le quattro grandi categorie di genere, ovvero le galassie di questo universo, mentre il secondo nella triade formata dalle lettere BD,DS,SM.

In quest’ultima chiave di lettura è racchiuso tutto il significato di BDSM in quanto vengono ben divisi dei concetti che sono univoci per ognuna di queste quattro pratiche; la prima, BD, è relativa alla sfera tecnica in quanto sta per Bondage (immobilizzazione) e la relativa Disciplina che sia il sottomesso (“sub”) sia il dominatore (“dom”) devono mantenere: il primo per non incorrere in punizioni, il secondo per salvaguardare la salute del sottomesso.

La seconda, DS, opera all’interno della sfera emozionale e psicologica in quanto il suo significato è Dominazione e Sottomissione ovvero l’essenza del BDSM; vi è infatti un soggetto (o più soggetti) che manifesta tutto il suo potere nei confronti di un altro individuo.
Quest’ultimo, il sottomesso, concede in modo volontario al “dom” di poter esercitare il potere secondo le regole che sono precedentemente stabilite.

La terza e ultima sigla ci porta al livello più estremo di BDSM, ovvero il Sadismo e Masochismo dove entrambi i soggetti provano piacere attraverso il dolore: il sadico ad infliggerlo, il masochista a riceverlo.

Le caratteristiche delle migliori pratiche sadomaso

Le pratiche BDSM spaziano su piani totalmente diversi che molte volte si incrociano o viaggiano paralleli, per cui è difficile fare una lista delle migliori 10 in assoluto. In questo articolo si andranno infatti a vedere le 10 tra le migliori pratiche BDSM da poter provare.

Immobilizzazione

Bloccare il/la partner è uno dei requisiti fondamentali del BDSM e questo può avvenire in molteplici modi e con molteplici attrezzi.

Una della più conosciute è la tecnica Shibari che utilizza corda e nodi per immobilizzare la persona sottomessa, ma questa può essere limitata nei movimenti anche con delle manette o con degli appositi fermi che permettono di bloccare, sia a coppie che tutte assieme, le gambe e le braccia.
Questi fermi possono essere di tipo rigido, con delle sbarre denominate spreaders bars, che collegano i fermi, o di tipo mobile con i fermi che sono collegati tra loro da catene o cordame.

All’interno di questa pratica, la più usata anche perché rientra anche nel Soft Bondage, troviamo alcune tecniche diverse come:

  • il divaricamento (apertura di gambe e braccia)
  • il collegamento (unione di arti a coppie come “gamba-gamba”, “braccio-braccio”, “braccio-gamba” oppure a supporti esterni come ganci, sostegni, mobili ecc.)
  • la sospensione (con il corpo che è più o meno bloccato e che viene issato a mezz’aria mediante l’ausilio di carrucole) che può essere verticale o inversa, orizzontale a faccia in su oppure a faccia in giù.

Body Harness

Nell’ambito dell’utilizzo della tecnica Shibari, è nata una pratica di Bondage particolare che, pur bloccando alcune parti, si può definire artistica.
La corda infatti, bardando tutto il corpo, segue il profilo della persona e ne mette in risalto le forme in modo da risultare esteticamente attraente come ad esempio l’Hishi, una particolare forma artistica dove le corde hanno forma romboidale o a diamante.

Inversione dei ruoli

Il maschio diventa femmina e la femmina diventa maschio.
Questa pratica permette un diverso intreccio di stili e ruoli come il maschio dominatore che diventa dominatrice o la femmina dominatrice che diventa dominatore.
In entrambi i casi, oltre ai vari giochi, possono essere perpetuate anche le relative pratiche sessuali dove il maschio si fa penetrare (volontariamente o nello stato di “sub”) tramite delle cinture falliche posizionate sul corpo della donna (strapon).

Blindfolding

Il blindfolding è quella pratica dove la Mistress benda il suo schiavo in modo che questo perda la cognizione dello spazio e del tempo.
Si può bendare totalmente, in modo che non si veda nulla, oppure lasciando un lieve spiraglio nella parte superiore o inferiore, in modo che lo slave aumenti il livello d’ansia.

L’atto del bendaggio si può effettuare con dei semplici foulard come con delle apposite maschere che, in alcuni casi, prendono non solo la parte del viso ma tutta la testa; l’effetto più importante di questa pratica è che il “sub” possa percepire in modo maggiore con tutte le altri parti del corpo.

Spanking

spanking

Lo spanking BDSM è la pratica in cui la/il dominatrice/tore colpisce con la mano piatta le parti sporgenti del corpo dello slave.
Normalmente si associa lo spanking alla classica “sculacciata” ma questo è riduttivo in quanto questa pratica si effettua anche sul seno, associata magari alla compressione dei capezzoli con delle mollette.

Nell’ambito della famiglia dei colpi, non è possibile non menzionare quelli che vengono inferti con degli appositi strumenti come fruste (di diverso tipo, taglio e materiale), verghe, spatole, frustini da cavallo o cinture; a seconda dell’attrezzo usato, dell’intensità del colpo e del punto colpito, è possibile far sentire diversi tipi di sensazioni fino ad arrivare, nel sadomasochismo, al dolore più intenso.

Play piercing e cutting

Anche questa pratica consiste nell’infliggere dolore al dominato ed è causato dall’immissione nella pelle dei aghi, spille o ganci che rimangono al suo interno per tutta la durata del gioco.

Nei casi più estremi può essere collegata alla pratica bondage della sospensione in modo che il corpo possa essere attaccato esclusivamente mediante dei ganci posizionati in specifiche parti del corpo; ovviamente, per effettuare il play piercing, bisogna conoscere molto bene l’anatomia in generale e il corpo del partner in particolare, in modo da evitare dei danni anche seri.

Il Cutting, invece, consiste nell’incisione della pelle del sottomesso mediante tagli o marcatori a fuoco; in alcuni casi si praticano in modo continuativo delle abrasioni in modo che la pelle possa essere scarnificata.

Gagging ed Asfissiofilia

Il Gagging è una pratica, che consiste nel bloccare la bocca del sottomesso mediante dei semplici bavagli o con appositi attrezzi come anelli, palle (piene o traforate) o falli più o meno grandi.

Una particolare forma di gagging è l’asfissiofilia dove si diminuisce l’apporto di ossigeno al cervello e che può essere effettuata in diversi modi: con le mani nude (strangolamento) o con diversi materiali come dei sacchetti di plastica infilati in testa, l’uso a lungo di palle non traforate, semplici nastri o sciarpe.

Vi sono inoltre tecniche più avanzate (e pericolose) come la vera e propria impiccagione, altre legature al collo oppure, per finire, utilizzando particolari tipi di maschere o effettuando delle compressioni al petto. In quest’ultimo caso il dominatore deve essere particolarmente attento in quanto, oltre all’asfissia, possono insorgere anche dei blocchi cardiaci.

È comunque basilare il pieno consenso e l’utilizzo della “safe word” di sicurezza se la pratica dovesse prendere una piega pericolosa.

Mummificazione dello schiavo

mummificazione

Nella pratica della mummificazione, lo schiavo mummia è completamente bloccato in quanto viene avvolto, sia totalmente che parzialmente, in diverse modalità e differenti materiali.

La mummificazione, infatti, può essere effettuata sia arrotolando il corpo con della semplice pellicola trasparente sia, nelle forme più elevate, con delle apposite tute in lattice o in gomma; alcune di queste, inoltre, consentono di provocare una sorta di effetto “sottovuoto” (come il “vacuum bed”) che costringe le varie parti del corpo e si attacca come una vera e propria pelle.

Usando materiali più comuni, come la pellicola, il nastro isolante o i sacchi, bisogna porre attenzione alla forza con cui si avvolgono le parti del sub in quanto si rischia di bloccare il flusso sanguigno alle estremità degli arti.

L’arte del fetish

Il fetish, o feticismo, è uno dei tanti mondi che compongono il BDSM ed ha molteplici sfaccettature; per questo motivo non va considerato come una vera propria pratica BDSM ma come una nicchia separata ma al contempo molto connessa con il sadomaso. Il fetish parte dal semplice sottomesso che lecca scarpe e/o piedi del dominatore (foot fetish) ma arriva a pratiche più estreme come il pissing, atto dell’urinare sullo schiavo, fino ad arrivare alla coprofilia (o scatofilia) che ha negli escrementi la massima fonte di piacere.

Sensations games

Questa non è una vera e propria pratica, ma un insieme di tecniche che hanno come termine ultimo lo stimolo di determinate sensazioni da parte del sottomesso e fanno quindi parte sia del soft che dell’hard BDSM.

  • Il “tickling”, o arte del solletico, è quella maggiormente conosciuta e praticata; può essere di tipo soft come ad esempio il passare con una piuma o dei pennelli su tutto il corpo bloccato, compresi i genitali oppure di tipo hard, dove il solletico viene praticato ai piedi e alle ascelle dello slave. È tra i “preliminari” maggiormente utilizzati in campo BDSM in quanto tramite la risata, effetto della tecnica, vengono rilasciate delle endorfine che predispongono il sub ai vari giochi.
  • Il “Waxing”, o arte della cera, viene utilizzata per sentire l’effetto della cera calda sulla propria pelle; può essere effettuata facendo gocciolare poco a poco la cera oppure bloccando la candela sul corpo del sub e lasciando che la cera coli su di esso.
  • “Ice mapping”, che non è una vera e propria pratica ma un modo di dire che nasce dal fatto che il ghiaccio viene usato in modo da creare delle vere e proprie strade del piacere impiegando dei blocchetti di ghiaccio al posto delle piume o dei pennelli del tickling.
    L’utilizzo del ghiaccio avviene sia da solo, o associato al bondage o al blindfolding, che come contraltare di altre pratiche, come ad esempio il Waxing, che necessitano del caldo.