BDSM: cos’è e chi lo pratica

Il BDSM potrebbe essere definito una vera e propria filosofia. Il termine è una sigla che racchiude diversi concetti: la B sta per bondage, ossia la pratica erotica relativa all’immobilizzazione consenziente del partner, tramite corde, guaina o manette. La D sta per disciplina o, se in coppia con la S diventa dominazione e sottomissione. La S può significare anche sadismo quando messa in coppia con la M che rappresenta invece il masochismo.
Questo ricco intreccio di termini include una categoria molto vasta di pratiche sessuali, ma anche di meccaniche relazionali fra una o più persone. Gli elementi in comune sono comunque sempre le fantasie più o meno spinte sul dolore, la dominazione e sottomissione di una delle due parti. Un vivace gioco di potere che prevede punizioni, umiliazioni corporali e psicologiche o la venerazione del partner.

L’unica vera costante è e rimane sempre il fatto che tutti i coinvolti devono essere rigorosamente adulti e consenzienti: un aspetto fondamentale per il buon esercizio del BDSM e soprattutto per il rispetto delle leggi dei vari paesi in merito ai diritti della persona.
La pratica del BDSM è potenzialmente molto coinvolgente, sia a livello psicologico che fisico e da parte dei praticanti esperti c’è un’enorme attenzione all’equilibrio psichico e la salute di tutti i coinvolti. Il gioco infatti, sebbene possa coinvolgere anche diversi aspetti della vita di tutti giorni, rimane una pratica erotica che va controllata da tutti gli elementi in causa, senza che ne pregiudichi la salute, la vita o la felicità. Pratiche che causano danni effettivi non rientrano in queste categorie, ma in quelle di abusi a tutti gli effetti, ripudiate dal genere. Questo mondo intrigante e piccante non deve dunque intimorire. È fondamentale ricordare sempre il principio del cosiddetto SSC: safe, sane and conscious, ossia sicuro, sano e consensuale. Un mantra, in questo ambiente.

Il BDSM vanta una vera e propria comunità molto estesa, unita e consapevole, ricca di fermento e attività.
Questo genere è entrato di recente nelle fantasie di molte persone grazie a film e libri come “Cinquanta sfumature di grigio” o telefilm ancora più recenti come la divertente serie “Bonding” di Netflix. Sebbene all’interno delle storie di fantasia il BDSM possa essere molto romanzato, nella vita di tutti giorni è una pratica seguita realmente da diverse persone con tanti livelli di coinvolgimento e impegno. Vediamo dunque chi lo pratica e come.

Chi pratica il BDSM?

Questa pratica come abbiamo visto nella premessa è rivolta esclusivamente ad adulti consenzienti. I vari giochi sadomaso possono coinvolgere una coppia o anche un gruppo di persone o più coppie. Non ci sono limiti effettivi di età al di sopra dei diciott’anni. Grazie infatti al grande ventaglio di pratiche che rientrano in questa categoria, è possibile trovare giochi e stimolazioni che possono andare dalle più soft alle impegnative. Di sicuro ce ne sono abbastanza per ogni tipo di persona, genere e gusto. Non c’è un prototipo particolare di praticante, anche se nell’immaginario comune si tratta di un vizio tipico di ricchi annoiati e persone benestanti. Nella realtà è piuttosto un insieme di fantasie e giochi molto liberi.

Il BDSM si apre a tutti per ogni disponibilità economica, anche se certi accessori sono sicuramente più costosi. Non c’è nemmeno una grande differenza di preferenze fra uomini e donne, né dei ruoli prestabiliti per maschio o femmina. Non è raro infatti che ci siano giochi che puntano tutto sulla dominazione e sottomissione di uno o dell’altro parimenti.
Chi lo pratica in linea di massima è una persona curiosa, affamata di nuovi stimoli, che ha imparato a conoscere il fenomeno, la comunità e le sue regole ed ha una grande consapevolezza dei propri desideri più profondi. Il BDSM infatti coinvolge principalmente l’aspetto emotivo e psicologico delle persone, nonostante coinvolga attivamente, in maniera spesso anche importante, le sensazioni fisiche. Resta però la mente a giocare gran parte dei ruoli fondamentali in tutte queste meccaniche così particolari, fra umiliazione, esaltazione, piacere di sottomettere o farsi dominare. Può trattarsi dell’adorazione feticista di un oggetto o di una parte del corpo, della pratica di infliggere dolore fisico, limitare i movimenti, la libertà e molto altro ancora.

Perché si pratica il sadomaso?

Le motivazioni che spingono le persone a provare il BDSM sono fra le più disparate. Per molti il BDSM significa una liberazione dei propri istinti, per altri prendere possesso e controllo del proprio corpo e dei propri desideri in maniera positiva e consensuale, per altri ancora un modo di rompere una routine tediosa a letto. Così, la realizzazione di determinate fantasie consente di vivere più serenamente la vita di tutti i giorni migliorando l’appagamento sessuale. Per molti è un atto liberatorio e per altri l’unico effettivo modo di poter raggiungere un orgasmo soddisfacente.
Il gioco di bondage, disciplina e sadomasochismo non deve essere visto dunque come oscuro e ricco di perversione illegale, ma come una serie di giochi erotici altamente controllati e spesso gestiti anche da personale esperto. Una vera e propria cultura tutta da scoprire in ogni sua sfumatura soft o anche molto hard.

Le pratiche BDSM più apprezzate

La pratiche BDSM come abbiamo promesso sono numerose, persino bizzarre agli occhi dei più, perché la sessualità è complessa e singolare. Possono includere giochi di ruolo che comportano spesso l’inclusione di oggetti, strumenti e addirittura macchinari anche costosi. Spesso si va a creare una situazione particolare di fantasia e sono dunque necessari degli strumenti peculiari per attuarla o renderla realistica. Molto amati in questo mondo sono i materiali come metalli per anelli, catene e strumenti e il cuoio per indumenti, fasce e frustini.
Il BDSM è anche un mondo fatto di simbolismi: il collare da indossare quando si è sottomessi, il frustino per i dominatori o le head harness per fasciare il capo e la bocca. La triscele o l’Anello d’O adottate come simbolo in riferimento allo storico romanzo Histoire d’O. La comunità vanta persino una graziosa bandiera del Leather Pride, l’orgoglio del cuoio!

Fra le pratiche fisiche più comuni ci sono:

  • Fustigazioni: da infierire con frustini di ogni forma e misura.
  • Bondage: ossia il legare e immobilizzare il partner tramite funi, corde, imbracature, cinghie e molto altro ancora.
  • Cera calda appena colata da specifiche candele. Apprezzata per piccole innocue ustioni in varie parti del corpo.
  • Spanking: ossia gli sculaccioni che possono venire dati sia a mano libera che tramite determinati strumenti.
  • Fisting: l’inserimento in ano o vagina di un’intera mano.
  • Furnifilia: ossia trasformare una persona in un oggetto inanimato, da umiliare, come può essere uno sgabello o una seggiola.
  • Tickling: il solletico.

Fra il ricco assortimento di strumenti come plug, giocattoli erotici, corde e fruste, ce n’è uno abbastanza celebre: la croce di Sant’Andrea. Uno spesso supporto ad X a cui è possibile legare lo slave (schiavo) a polsi e caviglie, per costringerlo a restare a gambe e braccia spalancate, a subire le più disparate vessazioni.
Vi sono poi pratiche ancora più spericolate o che influiscono sul corpo dei partecipanti come per esempio i piercing.

Molto importante in queste pratiche è anche il dress-code, fatto di vestiti simbolici, oggetti, calzature che possono identificare i ruoli dei partecipanti secondo codici ben precisi.
Le possibilità sono numerose e per conoscerle e scambiarsi consigli, fantasie e nuove idee la vivace comunità BDSM si riunisce spesso in eventi dal vivo in luoghi pubblici o su forum e siti dedicati.

Se questo mondo vi incuriosisce è bene tenere a mente che è possibile iniziare ad avvicinarsi in maniera assolutamente cauta e sicura frequentando gruppi e forum ufficiali che abbracciano palesemente la filosofia dello SSC. Oltre a numerosi forum e siti di incontri sadomaso, online è possibile trovare anche un nutrito numero di video erotici per iniziare a tastare un po’ il terreno delle proprie fantasie. Vi sono poi anche tantissimi portali per annunci di incontri BDSM in cui è possibile trovare altre persone interessate ad incontri reali su vari gradi di esperienza. Internet rimane insomma una grandissima fonte di ispirazione, e per gli amanti della storia vi sono anche numerosi testi che trattano l’argomento, basti pensare agli scritti del Marchese de Sade.